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SUPERMARTEDì. REPUBBLICANI SENZA VINCINTORI

364 delegati a 164. È questo il risultato parziale della sfida tra i due esponenti del partito dell’elefantino che si contendono la candidatura alle elezioni presidenziali a stelle e strisce.
Tuttavia, l’ex finanziere di Bain Capital, nonché ex governatore del Massachusetts Romney non riesce a strappare la vittoria decisiva, e nella notte del super martedì incassa il favore di 6 stati su 10.
Il suo rivale Rick Santorum conquista solo 3 stati, mentre Gingrinch –che ormai giocava solo un ruolo marginale in questa partita – si assicura solo l’appoggio della Georgia.
Insomma, finora il dato rilevante è uno solo: per il momento non c’è alcun vincitore. Romney non riesce ad assestare il colpo che mandi al tappeto l’unico rivale rimasto in gara che possa ancora creargli rogne. Seppur con minori probabilità di vittoria rispetto all’avversario mormone, Santorum continua a rimanere in pista, e a fa breccia tra gli aderenti al Tea Party, tra gli antiabortisti, e tra coloro che più di ogni altra cosa temono lo spettro del big government.
La strategia di Santorum pare chiara: porsi come ultimo baluardo delle questioni etiche care all’elettorato ultracattolico e far leva sui temi che più solleticano l’animo dei repubblicani integralisti. È questa mossa a mettere in seria difficoltà Romney. Questo gioco al massacro indebolisce, di tornata in tornata, quello che sarà il candidato repubblicano alle presidenziali.
Intanto, prima che queste sofferte primarie volgano al termine, pare chiaro che il vero vincitore del confronto in casa del GOP sia il Presidente in carica: Romney continua a vincere, ma non sfonda, mentre Obama trae la sua forza dal fatto che i repubblicani non abbiano ancora un candidato alla Casa Bianca.
Ma i giochi sono ancora aperti. E mentre l’ex governatore del Massachusetts riesce solo a rafforzare la sua posizione come “super-favorito”, e non chiude la partita imponendosi come vincitore, le fila dei repubblicani disposti a sostenerlo –nonostante questi non sia un trascinatore di masse- si assottigliano.
Così, siamo giunti al voto in Kansas, Alabama e Mississippi (si voterà rispettivamente domani e martedì).
Santorum promette battaglia.

Written by: Jacopo Arpetti