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Newies: Chromatics

A cinque anni di distanza dal successo di “Night Drive” ritornano i Chromatics di Johnny Jewel. “Kill For Love”, uscito il 26 Marzo per la Italians Do It Better, era stato preceduto dalla maratona di singoli promozionali in circolazione su youtube già da qualche tempo e dall’ambiziosissimo progetto “Themes For An Imaginary Film” (37 tracce per circa due ore di accattivante space-pop) composto, a quanto pare, per la colonna sonora del pluripremiato film Drive (notizia ripetutamente smentita dallo stesso Jewel).


Simmetry – Themes For An Imaginary Film


Chromatics – Back From The Grave

Già da una prima occhiata alla cover di “Kill For Love” ci si può subito stupire di come le immagini glam-pop, marchio distintivo delle uscite targate Italians Do It Better, siano state bandite per l’occasione. Allo stesso modo anche la sostanza si evolve e le ipnotiche divagazioni synth-pop di “Night Drive” lasciano spazio ad un nuovo sound più corposo, frutto delle stratificazioni di riverberi e synth che preparano lo scenario perfetto per la voce eterea di Ruth Radelet, mai così tanto calata nella parte.
A mettere subito in chiaro la situazione ci pensa “Into The Black”, brano di apertura dell’album e cover della celebre “Hey Hey, My My (Into the Black)” di Neil Young, qui il giro di chitarra riproposto per l’occasione da Adam Miller non lascia spazio a indugi e la stessa Ruth sussurra “Rock and Roll can never die” per fugare ogni dubbio senza far rimpiangere l’originale. “Back From The Grave”, quinto singolo estratto per la promozione (con tanto di videoclip a tema firmati Alberto Rossini) è un travolgente inno alla vita in tema noir mentre “Candy” e “Lady” si snodano su un crescendo di melodie synth-pop risultando tra i momenti più dark dell’intero album.
Running From The Sun” e “These Streets Will Never Look The Same” sperimentano il connubio vocoder-pianoforte e preparano per la seconda parte dell’album dove spicca “At Your Door”, uno degli episodi più frivoli e piacevoli del disco.


Chromatics – Candy

Alla fine dell’ascolto “Kill For Love” si rivelerà un vero tour de force , 17 brani per un’ora e mezza di musica, molti pezzi strumentali, alcune canzoni vi sembreranno infinite (gli oltre 14 minuti di “No Escape” risultano eccessivi), allo stesso tempo però vi renderete conto di come i Chromatics abbiano lavorato per produrre un disco omogeneo seppur frutto di molteplici influenze stilistiche e che in fondo ne sarà valsa davvero la pena.

Kill For Love out now (via Italians Do It Better)

Written by: Carlo Alberto Di Carlo