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Cascate di Iguazù, Irrefrenabile natura

Nel cuore della foresta, seguendo il confine argentino con il Brasile al nordest della Provincia di Missiones, sgorgano a grappoli le Cascate di Iguazù.
Dichiarate dall’UNESCO Patrimonio Naturale dell’Umanità, tra il 1984 ed il 1986, rappresentano uno degli spettacoli naturali più sorprendenti al mondo.
La foresta sud-tropicale e le cascate stesse vengono preservate grazie ai due Parchi Nazionali istituiti nel 1934: Parque Nacional Iguazù, dal lato argentino per 67.000 ettari, e il più circoscritto Parque Nacional do Iguaçu, dal lato Brasiliano.
L’animale simbolo del Parco é il giaguaro, ma sarà più facile stupirsi alla visione di farfalle grandi quanto il palmo di una mano, alligatori, 450 specie di uccelli e i coites, simili agli orsetti lavatori, che scorrazzano liberamente nella foresta e tra i visitatori.
Legando i due paesi, al contrario delle Cascate del Niagara che sorgono in un’area circoscritta, esse si scoprono inaspettatamente una dopo l’altra lungo un cammino su pedane e sentieri ricavati tra alberi, liane, felci e orchidee.
Il loro nome deriva dalle parole Guaranì (acque) e Guasù (grandi), e si formano dalla confluenza del Rio Iguazù, che scorre per 1320 km, e il Rio Paranà.
La portata media del fiume é di 1500 metri cubi di acqua al secondo, ed esso compie 260 salti circa.
La Gola del Diavolo (Garganta del Diablo), la più spettacolare tra le cataratas per diametro e quantità di acqua emessa come lava che erutta da un vulcano, precipita da 80 metri di altezza. Essa si raggiunge con breve tratto su un trenino, Treno de las Cataratas, seguito da un cammino di due ore lungo una passerella che affaccerà a picco sul bordo della cascata.
Vi sono poi altri percorsi come il Paseo Inferior, dal quale si potrà godere di una visione frontale e dal basso delle cascate, ed il Paseo Superior che porta sopra di esse, fino ad una veduta dall’alto dei salti.
C’é poi il Sendero Macuco per gli amanti del trekking, e il faticoso Sendero de la Isla San Martin che, oltre al percorso in barca, prevede una camminata lunga e ripida, ma sarà il panorama a ripagare la fatica.
Dal lato argentino si avrà la possibilità di vedere una cascata dopo l’altra, avendo quasi la sensazione di trovarvisi nel mezzo; mentre dal lato brasiliano si potrà godere del paesaggio e della vista panoramica, nonché arrivare ad una laguna dove poter fare il bagno sotto una delle cateratte.
I parchi dispongono delle più svariate escursioni: dallo zoo al safari; dalla visita guidata attraverso le passerelle al giro in elicottero; fino all’avventura sul gommone che porta sotto quattro delle cascate di media grandezza.
Oltre alla delizia degli occhi, suggestivo é il rumore dell’acqua che scroscia potentemente scivolando su pietre nascoste e cadendo nel fiume a creare immensi vapori.
Il periodo migliore per visitare questo paradiso terrestre é quello di gennaio, periodo delle piogge in cui esse sono rigogliose più che mai, ma se non si vuole azzardare il rischio acquazzone, con una buona dose di repellente per le zanzare, novembre é più sicuro.
Due giorni sono sufficienti per la visita dei due Parchi, ma il posto offre meravigliosi resorts panoramici immersi nella giungla, come il Loi Suites, dove potersi rilassare e godere di cure di bellezza anche per un soggiorno più lungo.
Da non perdere il tipico pesce surubì in salsa di maracuja, irresistibile perché cotto in umido con il frutto della passione.

Quando la natura diventa irrefrenabile, ecco Iguazù.

Il parco è aperto dalle 08:00 alle 18:00 tra il 1º aprile e il 31 agosto, e dalle 08:00 alle 19:00 nel resto dell’anno.

 

 

Written by: Andrea