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sette guide per sette viaggi

Sette classici che riassumono l’essenza più profonda del viaggio.

Sette cammini differenti per viaggiatori diversi, sette itinerari per ritrovare se stessi, o per non smettere di perdersi.

1-Paura e disgusto a Las Vegas, Hunter Stockton Thompson

Le avventure lisergiche del giornalista Raoul Duke e del suo avvocato, il dottor Gonzo, a bordo di una decappottabile rossa, tra pipistrelli psichedelici e droghe di ogni tipo, sempre rigorosamente all’inseguimento del Sogno americano.
“C’era follia in ogni direzione, ad ogni ora, potevi sprizzare scintille dovunque, c’era una fantastica, universale sensazione che qualsiasi cosa facessimo fosse giusta, che stessimo vincendo, che stessimo cavalcando la cresta di un’altissima e meravigliosa onda. E ora, meno di cinque anni dopo, potevi andare su una ripida collina di Las Vegas e, se guardavi a ovest, e con il tipo giusto di occhi, potevi quasi vedere il segno dell’acqua alta, quel punto, dove l’onda infine si è infranta ed è tornata indietro.”

2-Sulla strada, Jack Kerouac

Il Viaggio per eccellenza, al pari dell’Odissea. Un classico intramontabile che fa bellissima figura anche solo nello scaffale della libreria. Sal Paradise e Dean Moriarty partono per un’impresa epica che li segnerà per sempre, insieme a milioni di lettori. Il manifesto della Beat generation.
“Ma allora danzavamo lungo le strade leggeri come piume, e io correvo loro appresso come ho fatto tutta la mia vita con la gente che mi interessa, perché per me l’unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi di parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, come favolosi fuochi artificiali color giallo che esplodono come ragni tra le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno Ohhh!”

3-Se una notte d’inverno un viaggiatore, Italo Calvino

Un meta-romanzo alla ricerca del capitolo perduto. Il protagonista sei proprio tu, Lettore, e l’autore ti terrà per mano fino alla fine attraverso dieci inizi di dieci romanzi diversi. E magari può anche scapparci la storia d’amore con una Lettrice.
Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: «No, non voglio vedere la televisione!» Alza la voce, se no non ti sentono: «Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!» Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida: «Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!» O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace.

4-Viaggio al termine della notte, Louis Ferdinand Céline

Romanzo d’esordio (e che esordio) di uno degli scrittori più disperati e detestati della letteratura contemporanea. Un personaggio ribelle e un linguaggio rivoluzionario ci trasportano sui sentieri della Grande Guerra, della giungla africana e dei bassifondi di Detroit. E poi il titolo è meraviglioso.
La grande fatica dell’esistenza non è forse insomma se non l’enorme pena che ci si dà per durare ragionevoli vent’anni, quarant’anni, o di più, per non essere semplicemente, profondamente se stessi, ossia immondi, atroci, assurdi. Incubo di dover presentare sempre come un piccolo ideale universale, come un superuomo, da mattino alla sera, il sottouomo zoppicante che ci è stato affidato.”

5-Nelle terre estreme, John Krakauer

 Il titolo originale è Into the Wild. È la storia di Christopher McCandless, ricostruita attraverso diari e testimonianze, che dopo gli studi abbandona tutto ciò che possiede, diventa Alexander Supertramp e parte alla ricerca di esperienze e meraviglie che solo la natura più selvaggia è in grado di offrire.
“Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso.”

6-Cuore di tenebra, Joseph Conrad

Ritratto impressionista degli orrori del colonialismo. Lungo le rive del fiume Congo il marinaio Marlow dà la caccia al misterioso e ineffabile Kurtz, ormai abbruttito dalla guerra e accecato dall’avidità, mentra va incontro a dubbi morali e “metodi malsani”. Tutto questo per ricordarci che “l’orrore, l’orrore” non si trova nel centro dell’Africa nera, ma che il cuore di tenebra pulsa dentro ognuno di noi. Disturbante e meraviglioso.
“No, è impossibile. È impossibile comunicare la sensazione di vita di un qualsiasi momento della propria esistenza, ciò che costituisce la sua verità, il suo significato, la sua essenza sottile e penetrante. È impossibile. Viviamo come sogniamo: soli.”

7-Guida galattica per gli autostoppisti, Douglas Adams

“Non fatevi prendere dal panico”, recita a chiare lettere la copertina della guida. Primo atto di una “trilogia in cinque parti”, è indispensabile se il vostro pianeta sta per essere distrutto per fare spazio a un’autostrada intergalattica. Dopo disavventure stellari di ogni sorta i nostri eroi troveranno infine la Risposta alla Domanda fondamentale sulla Vita, l’Universo e tutto quanto. Ah, non dimenticate di portare sempre con voi un asciugamano.
“La guida, in effetti, era probabilmente il libro più notevole che fosse maistato stampato dalla grande casa editrice dell’Orsa Minore, dellaquale pure nessun terrestre aveva mai sentito parlare.Ma non è soltanto un libro notevolissimo, è anche un libro dienorme successo, più popolare di Costruitevi la seconda casa in Cielo,più venduto di Altre 53 cose da fare a Gravità Zero, e più controversodella trilogia filosofico–sensazionale di Oolon Colluphid, Anche Dio può sbagliare, Altri grossi sbagli di Dio, e Ma questo Dio, insomma, chi è?

 

SCRITTO DA: Stefano Michetti