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UN PANINO GIGANTE AL CAMPIDOGLIO

Roma, 6 Gennaio.
L’imponente statua equestre di Marco Aurelio campeggia, come sempre, al centro della michelangiolesca Piazza del Campidoglio. Ma oggi non è da sola: a farle compagnia, la gigante riproduzione di un panino con la mortadella, opera di Iginio De Luca.
Un’istallazione per criticare la cosiddetta ordinanza “anti-bivacco“, che impedisce di consumare cibi o bevande nei pressi dei monumenti del centro storico della capitale, pena sanzioni fino a 500 euro.
L’ordinanza, emanata lo scorso ottobre, ha sollevato disparate critiche sfociate in azioni di protesta: il flash mob sulla scalinata del Campidoglio, la braciolata organizzata in Piazza San Calisto.
E anche De Luca, artista nonchè docente all’Accademia di Belle Arti di Torino, non ci sta.

La provocazione del finto panino è rivolta direttamente al sindaco Alemanno ed è metafora dell’attuale classe politica italiana e “della più semplice atmosfera del magna magna, creatasi negli ultimi tempi in Italia e in particolare a Roma” ,come precisa lo stesso artista.
Implicito ma oltremodo ovvio il riferimento a Fiorito e compari, già nel mirino di De Luca alcuni mesi fa, quando ebbe la beffarda idea di proiettare sul Palazzo della RegioneLadro lui, ladra lei” , film di Zampa con Alberto Sordi nei panni di un imbroglione di
borgata.
L’artista non è certo nuovo a queste azioni provocatorie. Dal 2010 inizia ad interessarsi all’arte di strada e nascono i lavori che nel suo sito vegono raggruppati sotto la denominazione di “Blitz” , differenziandoli così dai più tradizionali “Works” che hanno costellato i numerosi anni di carriera.Tra le più famose incursioni urbane, certamente c’è l’immagine di Benedetto XVI con la tonaca macchiata, proiettata nei punti nevralgici di Roma, e la videoproiezione della scritta “lavami” sulla cupola di San Pietro, un’ “invito all’istituzione che rappresenta a manifestare il suo volto accogliente e profetico piuttosto che quello temporale e opportunistico che troppo spesso la contraddistingue nelle sue prese di posizione” dice De Luca.
Oltre all’istituzione ecclesiastica, bersaglio prediletto è Silvio Berlusconi con il suo Pdl: cartelloni elettorali modificati con vernice spray, aerei da turismo che sorvolano il litorale romano e il grande raccordo anulare di Roma trascinando la scritta “Silvio ci hai rotto li gommoni” e la bandiera “Farsa Italia”. Quest’ultima è in mostra fino al 25 gennaio all’interno della rassegna “Ventinove Giorni“, in scena allo Spazio Menexa di Roma.

Scritto da : Giulia Zaccagno