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BIENNALE : pronti, partenza, via!

Dopo mesi di attesa e anticipazioni, apre al pubblico la 55. Esposizione Internazionale d’arte della Biennale di Venezia curata da Massimiliano Gioni intitolataPalazzo Enciclopedico” . Il tema scelto da Gioni evoca il progetto dell’artista auto-didatta Marino Auriti, un museo alto settecento metri e largo più di sedici isolati che avrebbe dovuto racchiudere e conservare il sapere dell’umanità in tutta la sua totalità. Un progetto, mai realizzato,che incarna il sogno della conoscenza universale che da sempre attraversa la storia dell’uomo.

“Concepita come un museo temporaneo, l’esposizione sviluppa un’indagine sui modi in cui le immagini sono utilizzate per organizzare la conoscenza e per dare forma alla nostra esperienza del mondo. “scrivGioni.

Le opere presentate all’interno degli spazi dell’Arsenale, seguendo lo schema delle wunderkammer cinquecentesche e seicentesche, sono realizzate da noti artisti ma anche dapersone vissute nel Novecento che facevano tutt’altro, ma, a un certo punto della loro vita, si sono trovate ad avere a che fare con le immagini. Si sono messe a dipingere, disegnare, fotografare, scolpire, costruire feticci set teatrini loro malgrado, per curare un malessere, liberarsi di un incubo, zittire un demone o dargli voce, e lo hanno fatto in maniera furibonda, sistematica, monomaniacale. ” scrive Tiziano Scarpa su Artribune.

La mostra si apre con l’esposizione del “Libro Rosso” , scritto e illustrato alla stregua di un codice miniato medievale dallo psichiatra Carl Gustav Jung, il quale trasferiva su carta le sue visioni auto-indotte. Attraverso questo libro, presentato per la prima volta in Italia, viene introdotta la riflessioni sulle immagini interiori che pervade l’intera mostra.

Ci sono poi gli ottantotto padiglioni nazionaliche partecipano con mostre proprie; ben dieci sono al loro esordio all’interno della Biennale. La novità assoluta di quest’anno è la partecipazione della Santa Sede che presenta la mostra dal titolo “In Principio”curata da Antonio Paolucci (Direttore dei Musei Vaticani).
Il padiglione italiano è invece curato da Bartolomeo Pietromarchi che ha realizzato un’esposizione intitolata“vice versa”.

Da non perdere gli Eventi Collaterali, ben quarantasette, collocati in varie sedi all’interno della città.Fra questi segnaliamoDispositionla mostra dell’artista cinese Ai Weiwei ,sviluppata all’interno di due differenti location. Presso lo Zuecca Project Space possiamo ammirareStraight”, opera realizzata attraverso le barre di armatura provenienti dalle scuole crollate a seguito del terremoto di Sichuan del 2008. “S.A.C.R.E.D.” , presso la Chiesa di San’Antonin, è un’opera che ripercorre gli ottantuno giorni di prigionia a cui l’artista è stato condannato nel 2011 per reati di natura economica. Si suppone che la reclusione sia stata, in realtà, causata dall’aperto dissenso nei confronti del governo cinese da parte di Ai Weiwei, il quale non potrà essere presente a Venezia in quanto gli è stato impedito di lasciare il suo paese.

Altra novità di questa edizione è il progetto Back to Back to Biennale – Free Expression che porta in scena la street art attraverso più di quaranta artisti in mostra e l’esibizione live di writers di fama internazionale senza filtro curatoriale o tematico, così come espresso dal sottotitolo dell’evento.

La cerimonia di premiazione, tenutasi il 1 giugno, ha visto l’assegnazione del Leone d’oro per il miglior artista della mostra Il Palazzo Enciclopedico a Tino Sehgal, Leone d’argento per un promettente giovane artista della mostra Il Palazzo Enciclopedico a Camille Henrot, il Leone d’oro per la migliore partecipazione nazionale all’Angola ed infine i Leoni d’oro alla carriera Maria Lassnig Marisa Merz .

Scritto da : Giulia Zaccagno