neonzine

Lo GNU come fa?

La strada maestra

Non esiste un vero e proprio motivo valido per non fare un salto di qualità, in molti casi infatti non entra in gioco la pigrizia ne la mancanza di tempo o di strumenti, l’unico movente è l’ignoranza. Ora vi prego, non iniziate a raccogliere una bella quantità di pietre e, vi scongiuro, non prendete la mira su di me. L’ignoranza non è sempre una colpa dell’ignorante ma, di questi tempi più che mai, è facile che sia di chi guadagna facendo in modo che resti tale. Rubo un esempio calzante ad una persona autorevole per inquadrare l’argomento, eccolo: Se oggi ho un bel cellulare ma domani ne avrò uno nuovo, quindi con un software completamente diverso, dovrò imparare a usarlo. Quanto ci vorrà se lo uso tutti i giorni per telefonare, mandare sms e tutte le altre funzionalità che possono servirmi o meno? Domanda molto retorica considerando che alcune generazioni hanno avuto il cellulare in mano da prima di avere qualcuno da chiamare. Sicuro un ottantenne ci metterà di più ed è per questo che vendono ancora i fax. Scusi i telgrafi sono fuori produzione.

“Si okey, ma questo dove vuole andare a parare?” Questo si chiederà senz’altro il lettore oculato.

Italia

Ecco, all’orecchio di qualcuno sarà senza dubbio arrivata qualche notizia tipo: “Vendola sceglie l’open source per la Regione Puglia” oppure “Nella Manovra di Monti spunta a sorpresa il software libero”. Open Source?! Software Libero?! Supercazzola?? Dunque, lasciando perdere per cinque minuti della nostra vita Vendola o la Manovra del governo Monti, anche perché non vorrei esagerare con le parolacce, cos’è il Software Libero e cosa significa Open Source? Bene, se siete qui avete un collegamento internet e se avete quest’ultimo non vi costa nulla andare su wikipedia e scrivere queste quattro parole ma aspettate un momento.

«Che bello, libero, sì anche a me piace la libertà!» – Ti dirò, questo è già qualcosa.

Free Software

Ci tengo a precisare che il Software Libero non è una nuova grande idea del Pdl per farci essere sempre più liberi ma è stato creato quando probabilemente i capitalisti si erano già accorti che il futuro dei proprio guadagni sarebbe passato per i chip dei personal computer. In effetti questo concetto spunta nella testa di un hacker nei primi anni ottanta. Sì proprio un hacker, paura? Precisamente nel 1983 l’hacker e programmatore Richard Stallmanera già indignato perchè non poteva usare un sistema operativo come preferiva.

“Ma perchè? Puoi fare anche il nome di un hacker?” Sì, ed è solo l’inizio.


Richard Stallman

Gnu’s Not Unix

Stallman diede vita al progetto GNU con l’intento di creare un sistema operativo simile a Unix ma completamente libero. Libero di essere copiato e ridistribuito liberamenete. Libero di essere modificato a proprio piacimento e di essere ridistribuito con le modifiche apportate. Magari detta così non sembra una gran cosa e poi chi è in grado di modificare un programma (più persone di quante immaginiamo sicuramente), però ridistribuirlo è una cosa abbastanza facile. Se per caso io volessi passare la mia copia, originale con tanto di pecetta autentica, dell’ottimo Windows 7 a un mio amico andrei contro la legge. Certo è non sarei nè il primo nè l’ultimo a farlo. Se volessi invece passare il cd che ho masterizzato con dentro Debian 6 sempre a questo mio carissimo amico non avrei problemi con la legge anche se non fosse poi così caro come amico, mettiamo a un mio conoscente o a uno sconosciuto, non ne avrei comunque. Questo concetto si identifica con il nome copyleft che si contrappone a quello più sentito di copyright. Ma questo è solo uno dei grandi vantaggi del Software Libero.

“E se prendo il programma di un altro e ci metto il mio nome e divento un fico?” Sbagli. È libero, mica stupido.

La licenza

Sempre Richard Stallman è autore di una delle licenze più all’avanguardia del settore: la GPL ossia la General Public License e se vuoi fare il furbacchione prendendoti meriti altrui dovrai vedertela con lei. Tornando ai giorni nostri, magari se vi interessa potere guardare il film/documentario Revolution OS (guarda il video qui sotto) per approfondire la storia di GNU/Linux, è bene sapere che il 90% dei server su cui girano i siti internet del mondo usano GNU/Linux. Tra questi siti, tanto per citarne qualcuno, avrete sicuramente sentito parlare di Google o di Facebook e se questi due colossi del web si affidano a questo sistema magari c’è un motivo, che dite?

«Ma io ho comprato il portatile e c’era dentro Windows Vista!» Sì e lo hai anche pagato.

Tra zoofili e arredamento

La grande fregatura è proprio questa. Io compro il Pc e mi ci appioppano qualcosa dentro, non decido io che lo devo usare ma chi me lo vende. Se compro un appartamento già arredato potrà essere anche molto bello, certamente, ma difficilmente lo sentirò mio, difficilmente corrisponderà alle mie esigenze e quei mobili li ho comunque pagati. Se io i mobili li avessi già o ne volessi altri? Magari posso spostare i mobili come preferisco ma il Software Proprietario non ti permette spostamenti, al massimo puoi aggiungere altre cose che appesantiscono la stanza. Togli tutto e scegli l’arredamento che più ti piace oppure prendi un Pc senza sistema operativo. Questo stupido articolo ha cercato in qualche modo di combattere l’ignoranza sull’argomento imposta dal mercato e chiedo umilmente perdono ai guru del Software Libero per la bassezza della mia esposizione.

Ma tranquillo non sei una cattiva persona se usi il Software Proprietario. «Grazie, proprio ora pensavo se diventare tipo suor-prete»

Written by: Rzio